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BEAUTY NEWS

Sono passati 26 anni da quando Friends per la prima volta è entrato nei nostri televisori e 15 anni da quando Central Perk ha ufficialmente chiuso i battenti, ma la serie di successo non ha mai lasciato i nostri cuori (o i nostri piccoli schermi). Sembra che neanche il suo cast abbia lasciato andare lo show. Guardando su Instagram, Courteney Cox (aka Monica) ha condiviso un momento emotivo, una cena ai tempi in cui il cast stava girando l'ultimo episodio, intitolato The Last One.

Il gruppo, composto dalle ex co-star Lisa Kudrow, Jennifer Aniston, David Schwimmer, Matt LeBlanc e Matthew Perry, è raffigurato circondato da abbondanti quantità di cibo. La didascalia recita "L'Ultima Cena", mentre un secondo scatto mostra la sceneggiatura dell'episodio finale, che è stato girato il 23 gennaio 2004. Naturalmente, Aniston e Kudrow sono intervenuti, lasciando commenti come "Awww" e diversi emoji piangenti.

Guardando ai social media, appare chiaro chiaro che Kudrow, Cox e Aniston passano ancora regolarmente delle serate assieme. Nelle ultime settimane, il trio ha rivelato di aver schivato i Critics 'Choice Awards per uscire. «Ciao, dalle ragazze dall'altra parte della hall», ha scritto la Aniston via Instagram accanto a un selfie del trio insieme. In vero stile Friends, la prima foto le mostra in posa per la cinepresa, mentre la seconda mostra le attrici in una posa più confidenziale.

Questo articolo è stato pubblicato originariamente su Vogue.co.uk



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È proprio l’anno di Lizzo. Nel 2019, l’artista R&B che suona il flauto traverso ha raggiunto il grande successo (e 27 milioni di ascoltatori su Spotify) con il singolo Truth Hurts, a quasi due anni dalla sua prima uscita. E adesso, un tour mondiale già tutto esaurito, un’esibizione agli MTV Video Music Awards diventata virale e una canzone al numero uno della Billboard Hot 100 sono culminati nelle otto nomination ai Grammy Awards. «Abbiamo vinto tutte», ha dichiarato emozionata in un tweet il 20 novembre, alludendo alle sue fan e, con solidarietà, alle altre donne nominate. «Questo è stato un anno incredibile per la musica e sono grata di farne parte».

Per fortuna, Lizzo non è stata la sola a ottenere dei riconoscimenti ai Grammy Awards 2020. Quest’anno le artiste hanno fatto piazza pulita di candidature – cinque delle otto nomination per l’Album of the Year sono donne, e tra loro ci sono Lana Del Rey, Ariana Grande e Billie Eilish. La gradita inversione di rotta è arrivata dopo che nel 2018 soltanto uno dei premi nelle categorie principali è stato assegnato a una donna, dando vita all’hashtag #GrammysSoMale. Neil Portnow, l’allora presidente della Recording Academy, ha reagito dicendo a Variety che le donne dovevano “farsi avanti” se volevano vincere, ma le artiste sono andate al contrattacco, accusando il sistema di voto dei Grammy di rifiutarsi di riconoscere le donne. (Portnow si è poi scusato dicendo che il suo commento era stato giudicato fuori dal contesto).

Con Deborah Dugan attualmente alla guida della Recording Academy – è subentrata a Portnow nell’agosto del 2019 ed è il primo presidente e amministratore delegato donna della prestigiosa organizzazionei Grammy Awards 2020 sembrano una sorta di nuova era. «È nostro compito assicurarci di rappresentare l’intera comunità musicale nei suoi diversi generi», ha dichiarato Dugan a Billboard lo scorso settembre, impegnandosi anche a rendere più eterogeneo il gruppo di votanti dei Grammy. «E quella comunità può diventare attivista per i suoi diritti. Se diamo loro strumenti sufficienti per farlo, il mondo cambierà in meglio».

Guardando i numeri delle nomination dei Grammy a partire dal 1959, la mancanza di diversità cui Dugan allude è evidente (specie considerando che le 84 categorie di premi sono divise per genere musicale e non per sesso). Secondo un rapporto di Statista del febbraio 2019, gli uomini più nominati di tutti i tempi ai Grammy sono Quincy Jones con 80 nomination, Paul McCartney con 78 e Jay Z con 77. Beyoncé è l’unica donna che si avvicina – e l’unica donna tra i primi dieci artisti più nominati di sempre – con 70 nomination. In onore di questi Grammy Awards 2020 dominati dalle donne, Vogue dà uno sguardo a sei delle artiste più nominate della storia. 1. Beyoncé  (lavori da solista e come membro delle Destiny’s Child e di The Carters) Nomination: 70 Vittorie: 23  Canzoni: Bills Bills Bills; Love on Top; Single Ladies (Put a Ring on It)

L’importanza di Beyoncé nel mondo della musica è quasi superfluo menzionarla, con 118 milioni di dischi venduti fino a oggi. Dopo due canzoni con le Destiny’s Child al primo posto in classifica nella Billboard Hot 100 nel 1999 (Bills, Bills, Bills e Say My Name), Bey nel 2003 ha intrapreso la carriera da solista con l’uscita del suo primo album, Dangerously in Love. La sua strepitosa esibizione con Prince nel 2004 è stata un momento memorabile dei Grammy, e quest’anno è candidata a quattro premi, incluso il Miglior film d’animazione con Il re Leone del 2019.

Beyoncé ai Grammy Awards del 2015463086066
Beyoncé ai Grammy Awards del 2015
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2. Dolly Parton  Nomination: 49 Vittorie: 8 Canzoni: Here You Come Again; Jolene 

La regina del country è entrata in classifica nel 1977 con il suo debut album Here You Come Again e ha vinto il primo Grammy nel 1979 con il brano omonimo. Due delle sue canzoni, Jolene e I Will Always Love You sono state inserite nella Hall of Fame dei Grammy Awards, mentre lei ha ricevuto un Grammy alla carriera nel 2011. Nel 2019 ha partecipato con la figlioccia Miley Cyrus, Katy Perry e Kacey Musgraves al tributo dei Grammy alla sua carriera.

Les Paul, Dolly Parton, Chet Atkins e Freddie Fender ai Grammy Awards del 1977593264719
Les Paul, Dolly Parton, Chet Atkins e Freddie Fender ai Grammy Awards del 1977
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3. Emmylou Harris   Nomination: 47 Vittorie: 13 Canzoni: If I Could Only Win Your Love; Elite Hotel 

La carriera della cantautrice country ha abbracciato 50 anni, difendendosi egregiamente in un genere musicale spesso dominato dagli uomini. Ha collaborato con nomi come Bob Dylan e Gram Parsons e ha conquistato il primo Grammy nel 1976 nella categoria Best Country Vocal Performance con l’album Elite Hotel – a cui sono seguite altre 46 nomination. Dal 1999 partecipa all’organizzazione dei Concerts for a Landmine Free World a favore della campagna contro le mine antiuomo, e nel 2018 ha ricevuto il premio Grammy alla carriera.

Emmylou Harris al Countryfest 1992, Mountain View, California52970000
Emmylou Harris al Countryfest 1992, Mountain View, California
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4. Barbra Streisand Nomination: 46 Vittorie: 8 Canzoni: Evergreen (from A Star Is Born); Don’t Rain on my Parade 

Nei suoi oltre sessant’anni di carriera, l’attrice-cantante-compositrice-regista ha fatto tutto. Leggendaria EGOT winner (così vengono chiamati coloro che vincono tutti e quattro i premi statunitensi dedicati all’intrattenimento, Emmy, Grammy, Oscar e Tony), è stata inizialmente premiata ai Grammy nel 1963 con il suo debut album The Barbra Streisand Album. È stata inserita nella Grammy Awards Hall of Fame quattro volte, ma il suo raggio d’azione va ben oltre la musica: Streisand è da sempre una sostenitrice dei diritti dei gay, ha preso parte alla marcia delle donne del 2017 e ha fatto donazioni a molti fondi per la crisi del clima.

Barbra Streisand ai Grammy Awards del 1979514703986
Barbra Streisand ai Grammy Awards del 1979
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5. Aretha Franklin Nomination: 44 Vittorie: 18 Canzoni: Respect; Chain of Fools; A Natural Woman (You Make Me Feel Like)

L’indiscussa regina del soul, purtroppo morta nell’agosto del 2018, è stata presente nella scena musicale in tutti gli anni Sessanta, ma è stata la cover di Respect di Otis Redding a farle guadagnare la popolarità e a farle vincere il primo Grammy. Franklin ha cinque registrazioni nella Grammy Awards Hall of Fame: Respect, Chain of Fools, Amazing Grace, A Natural Woman (You Make Me Feel Like) e I Never Loved A Man The Way I Love You. È stata anche una straordinaria filantropa e attivista: molte delle sue canzoni hanno stimolato cambiamenti sociali, inclusa Respect, che è diventata l’inno della campagna per i diritti civili e del movimento femminista.

Aretha Franklin ai Grammy Awards del 19721016277306
Aretha Franklin ai Grammy Awards del 1972
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6. Alison Krauss (lavori da solista e con Alison Krauss & Union Station) Nomination: 42 Vittorie: 27 Canzoni: Baby, Now That I’ve Found You; Looking In The Eyes Of Love

La cantante country-bluegrass (e violinista), che è anche membro della band Union Station, è nell’industria musicale da 35 anni, e in quell’arco di tempo ha vinto 27 delle sue nomination, diventando così l’artista donna più premiata nella storia dei Grammy. Nel 2000 ha ottenuto grande successo e popolarità con la colonna sonora di Fratello, dove sei?, e ha poi inciso l’album di cover Raising Sand con Robert Plant dei Led Zeppelin del 2007. Le è stato riconosciuto il merito di aver riacceso l’interesse per il bluegrass negli Stati Uniti; al tempo del suo primo Grammy, nel 1991, era la seconda artista più giovane di sempre ad averlo vinto.

Alison Krauss ai Grammy Awards del 200656790276
Alison Krauss ai Grammy Awards del 2006
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Le sfilate della Haute Couture di Parigi sono il paradigma dell'artigianato e della creatività. Uno spettacolo che si svolge dal 20 al 23 gennaio, quando la capitale francese ospita maison come Ralph & Russo, Giambattista Valli, Elie Saab e altre.

Si inizia con Schiaparelli, dopo che la collezione AI19, una surreale dreamland con trompe l'oeil ricamati, ha segnato nel luglio 2019 l'esordio del direttore artistico Daniel Roseberry. Ci sono anche l'attesissima proposta di Pierpaolo Piccioli per Valentino, le novità di Maria Grazia Chiuri per Dior e la collezione Couture collegiale di Virginie Viard per Chanel, a seguito della morte di Karl Lagerfeld nel febbraio 2019.

Bouchra Jarrar, che ha lavorato da Christian Lacroix, Balenciaga e Lanvin, ritorna alla Couture dopo aver messo in pausa il suo eponimo marchio nel gennaio 2016. "Dopo 25 anni nella moda", racconta la designer a Vogue, "sentivo che era importante continuare il mio brand in un formato che mi permettesse di tornare all'essenza del mio lavoro."

La Haute Couture attira anche tantissime star di Hollywood, supermodelle e stylist, che non perdono nemmeno una sfilata nella speranza di trovare l'abito perfetto per il prossimo red carpet. Intanto, il fotografo di Vogue Jonathan Daniel Pryce prosegue nella ricerca dei migliori look di street style avvistati a Parigi.

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San Valentino è la festa degli innamorati, il momento ideale per celebrare l'amore in tutte le sue forme. Ogni anno, brand e designer propongono capsule collection a tema che seguono il fil rouge di questa giornata unica: sfumature che vanno dal rosso a rosa, profusione di cuori, petali e fiori. Primo fra tutti è Agent Provocateur, celebre brand di lingerie che ha realizzato una collezione ad hoc in cui completi, vestaglie e pigiami richiamano l'allure sexy ma dolce tipica di San Valentino, declinandosi in una palette di pizzi e sete fucsia, bordeaux e neri. Presentata con una campagna ad hoc, la capsule collection per San Valentino 2020 di Agent Provocateur è all'insegna del romanticismo e dell'intimità, un'ode al sentimento più bello e profondo di tutti

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Si è tenuto presso i Magazzini Generali di Milano il grande evento che ha visto la sfilata Aniye By autunno inverno 2020 2021 e lo showcase di importanti artisti del panorama musicale italiano. Sul palco, infatti, si sono alternati Marracash, il rapper reduce dal successo del suo nuovo album Persona, Venerus, giovane artista poliedrico e fuori dagli schemi, e Madame, la nuova rivelazione della scena urban. Un live strepitoso, che ha incantato tutti gli ospiti, tra cui anche Chiara Ferragni, Levante e i Booda, band reduce dall'ultima edizione di X-Factor. La musica, dunque, è stata il fil rouge per raccontare l'ispirazione anni 80 della collezione firmata dal direttore creativo Alessandra Marchi, che ha portato in passerella modelli a vita alta e spalle importanti, colori decisi e inserti animalier, piume e paillettes, gonne mini e midi con la vita altissima e abiti scintillanti dal mood glam rock.

Marracash, Alessandra Marchi, Madame, VenerusMarracash, Alessandra Marchi, Madame, VenerusAniye By Venerus, Alessandra MarchiVenerus, Alessandra MarchiAniye By LevanteLevanteAniye By Chiara FerragniChiara FerragniAniye By Elisabetta CanalisElisabetta CanalisAniye By 


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È faticoso, difficile. Per confidare a un giornalista di aver sofferto di disturbi alimentari ci vuole una stabilità emotiva che, di solito, ha solo chi ha superato il problema. Taylor Swift, intervistata da Variety in merito al suo documentario Americana, prodotto da Netflix e in premiere al Sundance Film Festival, ha confessato un rapporto con il cibo “unhealthy", non sano, infelice e faticoso. “Facevo molto esercizio e non mangiavo quasi nulla”, ha dichiarato la pop star. Che fa risalire la sua spirale discendente verso l'anoressia a quando, appena maggiorenne, diventa protagonista della sua prima cover. Il titolo del servizio? “Incinta a 18 anni”, frase superficiale e incauta "giustificata" solo da un top troppo morbido sulla pancia. Oggi lo definiamo body shaming, ovvero un commento negativo legato alla forma fisica di una persona. Ma attenzione: gli standard del corpo - femminile come maschile - sono tiranni, dittatori e come tali agiscono spesso sotto forma di adulazione. Dopo le insinuazioni sulla sua presunta gravidanza, Taylor Swift si mette a dieta o meglio, smette di mangiare. Rientra così nella taglia campionario (circa una 38): “Che meraviglia non dover fare nemmeno un cambiamento”, le dicono gli addetti ai lavori. Un commento pericoloso proprio perché travestito da complimento. E infatti oggi Taylor, che ha fatto pace con il suo corpo, ha capito come filtrare quello che le persone, i fan, i giornalisti pensano sul suo conto. Nel bene e nel male. “Sarebbe ridicolo dire che non leggo i commenti”, ammette la star “Ma ho imparato a dare peso solo alle persone che hanno un significato per me”. E la Swift come sappiamo non è l'unica star vittima del body shaming. Tante le celebrities che hanno subito commenti, cattiverie e insinuazioni. Alcune di loro hanno ribattuto agli hater con garbo e ironia. Ecco le risposte più illuminanti e da cui, tutti noi, dobbiamo imparare. 

CHRISSY TEIGEN  Chrissy Teigen agli Emmy 2018 a 4 mesi dal parto70th Emmy Awards - Arrivals
Chrissy Teigen agli Emmy 2018 a 4 mesi dal parto
David Crotty

Dopo solo 4 mesi dal parto la Chrissy partecipa, bellissima, al red carpet degli Emmy Awards 2018. Su Twitter appare un commento “Ma è di nuovo incinta?". La risposta: "Ho appena avuto un bambino ma grazie per essere coooosì rispettoso".

SELENA GOMEZ 

Dopo un lungo periodo in cui su giornali e siti non si parlava d'altro che delle sue rotture sentimentali (Justin Bieber prima, The Weeknd dopo) e della sua forma fisica, Selena posta una foto su Instagram in cui celebra le sue meravigliose forme. L'hashtag usato #thereismoretolove fa proprio riferimento alle nuove curve, tutte da amare. 

JENNIFER LAWRENCE Jennifer Lawrence durante la premiere di “Dark Phoenix”Premiere Of 20th Century Fox's "Dark Phoenix" - Arrivals
Jennifer Lawrence durante la premiere di “Dark Phoenix”
Jon Kopaloff

Le critiche all'attrice vincitrice di un Oscar sono arrivate addirittura dagli addetti ai lavori. Non solo le è stato detto di essere grassa, ma le anche capitato che le portassero sue foto semi-nuda aggiungendo “Usale per motivarti a metterti a dieta”. Il commento della Lawrence? “Se sento questa parola (dieta) ancora una volta potete andare a quel paese”.  

GIGI HADID  Gigi Hadid durante la sfilata di Jaquemus in cui è diventata leggendaria per la camminata e la mossa con i capelliJacquemus : Runway - Paris Fashion Week - Menswear F/W 2020-2021
Gigi Hadid durante la sfilata di Jaquemus in cui è diventata leggendaria per la camminata e la mossa con i capelli
Victor VIRGILE

I suoi cambiamenti di peso - così come la sua camminata - sono stati al centro di numerose polemiche e commenti. Così, in risposta alle eccessive e maleducate insinuazioni, la top model ha risposto con un elegante “It's called growing up” spiegando come, semplicemente, il suo corpo sia passato dall'essere quello di una ragazzina a quello di una donna. 

RIHANNA 

È la nostra regina delle risposte taglienti e on point. Con Rihanna non si scherza, al limite scherza lei. E infatti dopo aver postato un video in cui mangia felice un pacchetto di Cheetos (le patatine al formaggio molto famose in America) ha aggiunto un commento in risposta a tutti quelli che le misuravano le cosce al centimetro: “Qualcuno ha detto che sono grassa?" seguito da tre emoticon sorridenti. 



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Uniqlo rinnova la collaborazione con Jonathan Anderson con l'annuncio di una nuova collezione co-firmata Uniqlo JW Anderson che, per la primavera 2020, includerà le linee donna, uomo e bambino.

Come tutte le collezioni precedenti frutto dalla collaborazione nata nel 2017, la nuova collezione in edizione limitata "British Country Style" è caratterizzata dall'ispirazione all'heritage inglese di Jonathan Anderson. I motivi tradizionali come il ginkam check e il patchwork, si uniscono al design essenziale e ai dettagli funzionali caratteristici del LifeWear Uniqlo.

Uniqlo JW Anderson
Uniqlo JW Anderson

«Non vedo l'ora di vedere nei negozi la nostra ultima collezione con Uniqlo. Risulta nuova e fresca, ma ha ancora lo stile JW Anderson. E con l'aggiunta di una linea bambino c'è davvero qualcosa per tutti», ha commentato Jonathan Anderson.

Il lancio globale della collezione è previsto a marzo 2020.



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La settimana della Couture Primavera/Estate 2020 si è conclusa; molti abiti giganti sono stati “instagrammati e regrammati” e la normalità è rientrata nel mondo della moda (per circa due settimane fino all'inizio della New York Fashion Week. Ma, nel novere di ciò che abbiamo visto e vissuto quest'ultima settimana, cosa farà ancora parlare di sé?

Ecco i 6 punti Haute che potreste aver perso.

1. L'inchino finale di Jean Paul Gaultier Jean Paul Gaultier Haute Couture Primavera/Estate 2020Jean Paul Gaultier show, Runway, Spring Summer 2020, Haute Couture Fashion Week, Paris, France - 22 Jan 2020
Jean Paul Gaultier Haute Couture Primavera/Estate 2020
Shutterstock

Jean Paul Gaultier ha realizzato uno spettacolo letteralmente spettacolare per la sua ultima sfilata di Alta Moda. C'erano Gigi e Bella Hadid, Joan Smalls e Karen Elson tra le sue modelle del cuore. Il risultato? Un caos specificatamente Gaultier. Sì, anche noi stiamo riguardando su Instagram i video in cui di Boy George canta a un finto funerale, con tanto di bara, dalla quale è apparsa la modella Issa Lish, indossando un mini abito bianco frou-frou.

2. Il momento fashion del giardinaggio Chanel Haute Couture Primavera/Estate 2020Chanel : Runway - Paris Fashion Week - Haute Couture Spring/Summer 2020
Chanel Haute Couture Primavera/Estate 2020
Getty Images

Il mondo naturale è ben lungi dall'essere una nuova ispirazione per il design di moda, ma sempre più numerose sono le passerelle in chiave bucolica. È stata l'umile gioia del giardinaggio a influenzare la settimana della moda di Parigi. Dal giardino del castello di Sissinghurst ai frutteti di Monk's House a Clos Fiorentina di Hubert de Givenchy, Clare Waight Keller ha considerato considera i giardini come "un arazzo di tempo e circostanze", come scritto nella nota poggiata sui posti dei partecipanti allo show. Mentre Virginie Viard ha ripreso gli anni formativi di Coco Chanel presso l'antica abbazia cistercense di Aubazine, ricreando un giardino claustrale nella navata del Grand Palais.

3. Andando sotto la superficie Valentino Haute Couture primavera/Estate 2020
Valentino Haute Couture primavera/Estate 2020
GoRunway.com

Le ricerche sul subconscio umano e l'ispirazione erotica hanno spinto il direttore artistico di Valentino Pierpaolo Piccioli verso sagome più sottili per la PE 20, rispetto a quelle delle passate stagioni, copricapi (a forma di corallo) compresi. Questo mood ha percorso un po' tutta la settimana Couture, dove arricciamenti a forma di onda (visti da Giambattista Valli e Givenchy) e iridescenti creature marine (Iris van Herpen) hanno creato immersioni inebrianti.

4. La Couture casual è oggi un dato di fatto Chanel Haute Couture Primavera/Estate 2020
Chanel Haute Couture Primavera/Estate 2020
GoRunway.com

L'approccio decisamente raffinato ma, relativamente parlando, più minimalista di Virginie Viard ha lasciato il segno, proprio all'avvio delle settimana della Couture. I calzini Bobby, i colletti alla Peter Pan e una Rebecca Leigh Longendyke di basso profilo, che hanno caratterizzato la pudica sposa di Chanel, hanno leggermente destabilizzato le aspettative a favore di un mood decisamente giovane

5. Leon Dame per la seconda volta da Margiela Leon Dame da Maison Margiela Haute Couture Primavera/Estate 2020
Leon Dame da Maison Margiela Haute Couture Primavera/Estate 2020
GoRunway.com

Il modello berlinese che ha rubato la scena sulla passerella PE 20 RTW di Margiela lo scorso settembre è tornato sulla passerella Couture, in maniera altrettanto memorabile. La camminata di "The Dame" che coinvolge tanto i piedi quanto le spalle, sa racchiudere in un pugno teatrale e piacevole la folla.

6. Chapeau Chanel Haute Couture Primavera/Estate 2020Givenchy : Runway - Paris Fashion Week - Haute Couture Spring/Summer 2020
Chanel Haute Couture Primavera/Estate 2020
Getty Images

La continua collaborazione di Givenchy con la modista londinese Noel Stewart ha prodotto l'immagine Internettiana della settimana: una Kaia Gerber in un abito da sposa in pizzo accompagnato probabilmente dal più grande velo da sposa che si sia mai visto nella moda.

Leggete qui per scoprire le 6 principali tendenze moda emerse da Haute Couture Primavera/Estate 2020



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Si chiama Cloud, ha una nuvoletta come simbolo ed è la nuova linea high casual di Frame. Eh già, il marchio made in Los Angeles ha appena lanciato una collezione di capi essenziali da indossare tutti i giorni, in tonalità pastello e look coordinato. Tra i capi appena presentati, infatti, si contano felpe e T-shirt di cotone organico da abbinare a jeans e shorts en pendant. La palette di colori si ispira ai tramonti di Malibù, con tonalità che spaziano dal giallo all'acquamarina passando per il corallo e il pesca. Cloud, quindi, combina l'estetica rilassata tipicamente californiana, con l'alta qualità che da sempre caratterizza il guardaroba di casa Frame. La nuova collezione Cloud primavera estate 2020 sarà disponibile a partire da febbraio online su FRAME-Store.com e presso i department store Harrods e Selfridges

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Jennifer Aniston e Brad Pitt ai Sag Awards

Ne hanno parlato media e social di tutto il mondo. L’incontro di Jennifer Aniston e Brad Pitt ai Sag Awards di domenica 19 gennaio resterà uno dei momenti memorabili del 2020, sia che ritorni l’amore sia che no. E ancora più indimenticabile è lo sguardo di Brad mentre dietro le quinte dei Sag guarda nella Tv a circuito chiuso Jennifer che riceve il suo premio.

I social si sono subito scatenati. Sono ancora innamorati? Di nuovo insieme? Val la pena ricordare un attimo: i due attori si sono separati 15 anni fa, dopo 5 anni di matrimonio, quando Brad la lasciò per Angelina Jolie. E fu disperazione! Non solo per la povera Jennifer ma anche per migliaia di donne subito pronte a immedesimarsi nel ruolo della “tradita e abbandonata”.

Sui gossip del momento, Jennifer non rilascia assolutamente nessun commento, mentre Brad dichiara di non badare ai gossip. Di più: di non voler neppure leggere i titoli dei giornali sul tema. Intanto c'è chi spia le mosse delle celeb e ha scovato un like a cuore di Courteney Cox, la co-protagonista di Jen in Friends, a uno dei mille post Twitter che dicevano "Si amano ancora, senza dubbio". Se lo dice lei… 

Il pubblico a questo punto si divide: i più romantici - gli stessi che hanno sperato nella love story tra Lady Gaga e Bradley Cooper - sperano che l'amore riesploda potente. Poi ci sono coloro che invece consigliano a lei di guardarsi bene dal rivolerlo, dopo tutto quello che le ha fatto 15 anni fa. E al solito, in mezzo, ci sono i possibilisti con prudenza. 



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Viktor & Rolf collaborano con Melissa a una capsule collection di accessori primaverili realizzati con un materiale 100% vegano

Durante la sfilata Haute Couture Primavera Estate 2020, Viktor & Rolf hanno presentato ben più della loro collezione di alta moda, svelando una nuova linea di accessori in collaborazione con Melissa. Una fusione estetica fra la stravaganza super femminile dei couturier e l'innovativa sperimentazione nei materiali del marchio di calzature. Protagoniste della capsule sono la scarpa Possession, modello iconico di Melissa che viene reinterpretato con una lavorazione floreale, e un secchiello di vimini intrecciato con tracolla in pizzo. La palette della collezione è tenue e delicata, con sfumature pastello, dal rosa confetto al verde acqua, e tinte più neutre, come i classici bianco e nero. Tutti gli accessori della linea Melissa / Viktor & Rolf sono inoltre realizzati in Melfex, un materiale 100% vegano. L'intera collezione sarà disponibile a partire da aprile 2020.

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La nuova sfida di Alessandra Facchinetti 

Ha ereditato il ruolo che fu di Tom Ford in Gucci quasi 20 anni fa. È stata poi direttore creativo per Valentino, ha lavorato per Moncler e per Tod’s. Ha aperto un suo studio di consulenza in cui si è occupata anche di abiti di scena. Ora Alessandra Facchinetti diventa direttore creativo del brand coreano harlan + holden, che si definisce “time-saving”.

La maison di moda e lifestyle, ancora poco conosciuta in Occidente, ha infatti una missione singolare: valorizzare il tempo dei propri clienti. L’ approccio in materia di design è diametralmente opposto alle regole del fast fashion. Ogni capo viene concepito avendo bene in mente la routine mattutina e l’agenda quotidiana del cliente. Gli abiti “liberano la mente” permettendo di concentrarsi sulle cose veramente importanti. Di collezione in collezione si predilige il reinventare i propri classici piuttosto che inseguire le ultime tendenze.

«Sono veramente onorata d’entrare a far parte di harlan + holden in quanto primo Direttore Creativo del brand. Sono sempre stata attratta dai nuovi progetti che mi permettono di usare linguaggi inediti che mi permettano d’esprimere la mia creatività e le mie esperienze. harlan + holden mi ha chiesto di creare uno stile per donne e uomini che richiama il principale caposaldo del marchio: creare dei capi che permettano di concentrarsi sulle cose veramente importanti della vita. Sono grata per questa nuova sfida ed accolgo pienamente tale filosofia innovativa in particolare in questo periodo storico in cui il nostro approccio alla vita sta evolvendo rapidamente attraverso le culture».

Fondato nel 2015 a Manila e con sede a Seoul, harlan + holden ha 20 store in Indonesia, nelle Filippine e in Corea del Sud, e ha l'ambizione di diventare il prossimo grande centro di moda contemporanea in Asia. On-line lo trovate su www.harlanholden.com.



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